"Ma, quando niente sussiste d'un passato antico, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle cose, più tenui ma più vividi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l'odore e il sapore, lungo tempo ancora perdurano, come anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sopra la rovina di tutto il resto, portando sulla loro stilla quasi impalpabile, senza vacillare, l'immenso edificio del ricordo."
(M. Proust)

1 aprile 2012

la fantasia è quel posto


 
Santa Teresa chiamava la fantasia " la pazza di casa".
Rosa Montero ci ha scritto un libro, sulla pazza di casa. Dice, tra l'altro:
"Forse non si può avere abbastanza testa per essere di buona memoria e fantasiosi.
La pazza di casa, inquilina indaffarata, spazza via i ricordi dalle stanze per stare più comoda"

piada,mentre si fa
torta Novecento (e dopo, finocchi bolliti)




la Dora
Fortuna che ci sono le foto.
Un post di fatti miei, posti visti, cibi assaggiati, amicizie vissute, parole scambiate.
Bei giorni.
(PoveraPazza)

2 commenti:

Reb ha detto...

Con la mia faccia sotto i vostri piedi :(((

silvia.moglie ha detto...

e senza parole, senza abbastanza grazie. ma tre grazie che.
ti ho mai parlato di un'ospite oltremodo? ecco.